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Tati
Sgarlata : “Un mosaico di consapevolezza
Fede – Politica – Salute Mentale”
Il libro di Tati Sgarlata, pubblicato dalla casa editrice
Istina dell’Associazione Russia Cristiana di Siracusa, è un vero e
proprio documento di consapevolezza, così come già lo descrive il
titolo. Il cammino di crescita di un uomo di fede, di un figlio, di un
marito, di un padre, di un amico, di un uomo pubblico, di un uomo che
ha dedicato la sua vita a stare accanto alla sofferenza più triste e
meno compresa che è quella mentale.
Un percorso di vita denso e pieno di esperienze autentiche,
un viaggio entusiasmante e gioioso, talvolta anche doloroso, un’intima
ricerca spirituale, una vampata di luce che eleva verso l’Assoluto e ci
avvicina sempre più verso il Suo amore.
Il mosaico di consapevolezza è proprio il bisogno di ricercare la
Verità.
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, questi
porta molto frutto (Gv 15,5)
Questa immagine illustra la relazione intima con Gesù, la spiritualità
cristiana che aleggia lungo le diverse tracce di vita. Una spiritualità,
che pur cercando sostentamento nel silenzio e nella meditazione non si
ritrae dal mondo, ma cerca di contribuire in tutti i modi al
miglioramento del mondo. Una spiritualità che aiuta a vivere in questo
mondo in modo tale da non venire dominati dal mondo, ma da plasmare il
mondo stesso. La spiritualità dell’autore si esprime in entrambi i poli:
la mistica e la politica, la lotta e la contemplazione, la preghiera e
il lavoro. Si rivela proprio nel modo in cui affronta se stesso nella
quotidianità e nel modo in cui si sente libero di andare incontro alle
persone.
Ognuno di noi ha una missione da compiere: è importante che la nostra
vita porti frutto e lasci una traccia nel mondo, una traccia che
contribuisca a cambiare questo mondo, a renderlo più umano e lo colmi
con lo Spirito di Gesù Cristo.
Ciascuno di noi si alza al mattino e parla con altre persone e ha un
particolare carisma nell’incontro con gli altri. Di ciò ha preso
consapevolezza l’autore domandandosi quali tracce di vita lasciare.
Per lungo tempo psicologia, psichiatria, religione e fede hanno vissuto
una forte conflittualità. Si era convinti che la psichiatria e la
religione avessero poco o niente in comune e che cercare di metterle
insieme fosse un po’ come il proverbiale tentativo di amalgamare l’olio
e l’acqua. Ma nelle professioni di aiuto l’obiettività
nell’interpretazione non implica automaticamente l’astensione da una
tensione personale e soprattutto spirituale.
Ciò che infatti affascina in questo viaggio dell’autore nella memoria
della sua esistenza è come senza negarne la scientificità, anzi, Tati
Sgarlata voli alto sui ranghi tradizionali delle scuole psichiatriche,
aprendosi agli orizzonti senza limiti dell’essere umano, della persona.
Trascende lo psichico, sconfinando nelle profondità dello spirito per
aprirsi alla componente divina iscritta nel fondo di ciascuno.
Un’avventura esistenziale che entusiasma: la libertà, il superamento
degli ostacoli, la consapevolezza progressiva, le relazioni. E, in
filigrana, le domande fondamentali: quale via, verità, vita siamo
chiamati a scegliere.
Annamaria Corpaci
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