Storia

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Martedì 14 dicembre 2010 e nel 2009 

Incontro dell'arcivescovo di Siracusa mons. Salvatore Pappalardo ed i pellegrini che si sono recati a Lourdes

I pellegrinaggi sono stati organizzati dall'ufficio Diocesano per l'Educazione, la Scuola e l'Università di Siracusa.
In occasione del santo Natale questo incontro di preghiera mariana vuole essere un momento di augurio e di ringraziamento alla Vergine Maria per 

aver donato al mondo il Redentore. 





"Mercoledì, 14 aprile 2010, l'arcivescovo di Siracusa mons. Salvatore Pappalardo ha celebrato per il mondo universitario il Precetto Pasquale. La Chiesa del Carmine di Siracusa era gremita da docenti, studenti e personale ATA di tutte le università e le accademie presenti a Siracusa e dalle università di Noto e di Catania. Dopo il saluto del prof. Paolo Giansiracusa e dello studente Marco Mastriani, l'Arcivescovo ha celebrato l'Eucaristia complimentandosi con i presenti e ringraziandoli del dono ricevuto con la loro presenza in quanto era la prima volta che si accostava al mondo universitario."



Venerdì, 12 marzo 2010, alle ore 16,30, ad Avola Don Giuseppe Lombardo, assistente Regionale dell'AIMC di Sicilia, terrà il una conferenza dal tema:

"La credibilità dell'adulto nella verità della proposta educativa".

L'incontro è stato organizzato dall'Associazione Italiana Maestri Cattolici di Avola. 




Lunedì 15 Febbraio 2010

La pastorale della Scuola di fronte alla sfida educativa

“La pastorale della scuola di fronte all’istanza educativa” è il tema del convegno promosso dall'Ufficio nazionale per l' educazione, la scuola e l'università della CEI. Si terrà dal 18 al 20 febbraio a Roma, presso il Summit Hotel. Dopo la presentazione di don Maurizio Viviani, Direttore dell’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università e il saluto di S.E. Mons. Michele Pennisi, Vescovo di Piazza Armerina e Segretario della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università, è prevista la relazione del Dott. Ernesto Diaco, Vice responsabile del Servizio Nazionale per il progetto culturale. Nella seconda parte del pomeriggio gli interventi di Don Edmondo Lanciarotta, Don Filippo Morlacchi e Don Giuseppe Lombardo, faranno il punto sulla pastorale nella scuola rispettivamente al Nord, Centro e Sud Italia. Al termine della giornata S. E. Mons. Mariano Crociata, Segretario Generale della CEI, presiederà la celebrazione eucaristica. Nella mattinata di venerdì 19 sono previste le relazioni di Don Riccardo Tonelli (“La sfida educativa interpella la pastorale”)e Don Cesare Bissoli (“La figura dell’educatore nei Vangeli”), entrambi docenti emeriti presso l’Università Pontificia Salesiana, mentre il pomeriggio sarà dedicato ai lavori di gruppo e la Celebrazione Eucaristica delle 19.00 sarà presieduta da S.E. Mons. Lino Fumagalli, membro della Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università. L’ultima mattinata di lavori, sabato 20, prevede infine l’intervento del Dott. Sergio Govi, Dirigente del Ministero della Pubblica Istruzione, su “Lo status quaestionis del sistema scolastico in Italia”.




Venerdì, 11 dicembre 2009, alle ore 16,30, l'arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo incontrerà la nuova presidente provinciale ins. Marina Ciurcina, il Consiglio Provinciale e i soci dell'AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici) per lo scambio degli auguri di Natale e per presentare l'Associazione.  


Venerdì, 11 dicembre 2009, alle ore 19, presso la Chiesa di San Tommaso in Ortigia (via Mirabella) l'Ufficio di Pastorale Universitaria e la FUCI (Federazione Universitari Cattolici Italiani) di Siracusa hanno organizzato la conferenza:" La Banca Etica e l'economia sostenibile". Relazionerà il coordinatore dei soci di Banca Etica per la Sicilia, NUCCIO ALIOTTA.  

 

 

Lettera di auguri per il nuovo anno scolastico

 

Al Provveditore agli Studi

      Ai Dirigenti, Docenti  

Personale ATA

       Ai Genitori, Nonni e Studenti

           Al Personale dell’Ufficio Scolastico Provinciale

Carissimi,

un altro anno scolastico si apre con tutto il carico di speranze, di attese e di fatiche.

Si tratta di un momento importante e significativo per tutti noi che siamo impegnati nel mondo della scuola, pur nella diversità dei ruoli, con le stesse responsabilità e con una comune finalità: guidare ed accompagnare i nostri alunni nel cammino della formazione.

Il nostro arcivescovo, mons. Salvatore Pappalardo, e tutta la Chiesa Siracusana vi sostiene non solo con la preghiera, ma anche con una progettualità che trova nell’interazione il suo punto di forza, dando sinergia all’operato educativo.

E voi Studenti, impegnatevi con entusiasmo costruendo, anche se non senza difficoltà a volte, quel ba­gaglio di saperi che costituiscono per il vostro futuro un inestimabile patrimonio, una risorsa che vi por­terà a vivere la vita con consapevolezza, con gioia e con percorsi costruttivi utili a voi e alla società tutta.

E voi Genitori e Nonni, che costituite il nucleo principale in seno a cui nascono e germogliano quelle valenze umane e valoriali, che perdurano per tutto l’arco della vita, adoperatevi per far sì che i vostri figli possano crescere nel rispetto di quei valori che nella famiglia trovano l’humus naturale.

A voi Educatori tutti, un invito e una riflessione: pur nella differenziazione dei ruoli, operiamo insie­me mettendo al primo posto l’annuncio del Vangelo, l’unico in grado di contribuire in modo duraturo ed efficace alla formazione dell’uomo.

 

Un auspicio: possa la scuola essere un laboratorio di crescente umanizzazione, un luogo dove viene promosso il singolo individuo, dove vengono valorizzate le risorse di ogni alunno: uno spazio vitale dove l’individuo possa serenamente sviluppare tutte quelle potenzialità e capacità che lo porteranno alla for­mazione integrale della sua persona.

Auguro a tutti Voi un anno ricco di frutti e di grandi soddisfazioni.

Vi saluto nel Signore Gesù

 Siracusa, 15-9-2009      

Il Direttore

Don Giuseppe Lombardo

 

 

Ufficio per l'Educazione cattolica, la Scuola e l'Università


Il Crocifisso fuori dalle scuole ?

La pronunzia di Strasburgo che ha sancito la rimozione del Crocifisso dalle aule scolastiche ha ridestato nella coscienza pubblica l'attenzione sul significato del Crocifisso nella vita civile.

E' di assoluta evidenza che non è stato valutato nelle sue virtualità il principio universale della tolleranza civile secondo il quale le libere e pubbliche espressioni della coscienza religiosa costituiscono un diritto inderogabile e che in particolare non è   stato considerato che la Croce di Cristo non è una insegna che  possa turbare l'animo di alcuno, ma è il simbolo di un martire della libertà che negò la distinzione tra amici e nemici nel vincolo comune della fraternità.

E' stata rilevata la significativa convergenza di posizioni motivatamente critiche del mondo cattolico, delle chiese luterane e slavo-ortodosse e di ambienti islamici ed altresì di intellettuali che non aderiscono alla fede religiosa.

Dall'avvenimento si trae la convinzione che una più matura coscienza civile potrà costituire il fondamento di più approfondita consapevolezza della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

 

INTERPELLANZA  

sullaRimozione del crocifisso dalle aule scolastiche”

 

Dopo la sentenza di Straburgo di togliere il crocifisso dalle aule scolastiche, in tutta Italia non solo si dibatte sull’argomento ma anche vi sono prese di posizioni sia di semplici cittadini come anche di rappresentati delle istituzioni. Il senatore della Repubblica Sebastiano  Burgaretta ha presentato al presidente Silvio Berlusconi un’interpellanza per sostenere il  ricorso avverso alla sentenza.

“Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri,

mi rivolgo a Lei, sollecitato dall’urgenza con la quale la società civile in questi giorni si è intimamente indignata e palesemente ribellata di fronte alla recente sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo circa la rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche, perché – secondo detta sentenza – il crocifisso potrebbe risultare fastidioso per gli studenti che praticano altre religioni che non siano quella cristiana e perché l’esposizione obbligatoria del crocifisso, limiterebbe il diritto dei genitori all’educazione dei loro figli, nonché il diritto degli studenti alla libertà religiosa.

Soltanto chi è assolutamente digiuno delle nozioni minime di storia della civiltà occidentale può ignorare che il crocifisso non è soltanto un simbolo religioso, ma è, per tutti, laici e no, simbolo universale di amore incondizionato, di solidarietà, di uguaglianza, di civiltà modernissima in altri termini.

Il credente ha in esso il simbolo del riscatto dal peccato e dal male operato da Gesù Cristo, ma chi non crede non può, - dopo duemila anni di storia e di permeazione cristiana della nostra civiltà occidentale, quella che fece dire a Benedetto Croce che non possiamo non dirci cristiani, - non riconoscere nel crocifisso il simbolo della cultura che ha prodotto e coltivato la civiltà europea e le altre che alla europea fanno capo e riferimento.

Confondere il simbolo con un’immagine qualunque è irriguardoso nei confronti della stragrande maggioranza degli italiani cattolici, che trovano nella figura del Cristo ispirazione per il loro modo di pensare e di vivere la loro vita.

La guerra al crocifisso è un affronto contro la nostra storia, la democrazia e l’identità dei popoli europei.

La sentenza della Corte è un atto grave che tende a minare le fondamenta stesse della nostra civiltà.

Con la presente interpellanza, intendo sollecitare un imprescindibile e vigile attenzione al ricorso che, avverso la sentenza della Corte di Strasburgo, ha già opportunamente annunciato il Governo Italiano.”

                                                                                        

 

 

 

Rizza e Gagini in visita ad Auschwitz

 

SCUOLA. Anche l’istituto d’arte nel viaggio organizzato dalla Diocesi per accrescere la cultura della pace

L’ufficio diocesano di pastorale scolastica, ritenendo che la «constatazione» dell’evento storico assurto ad emblema della violenza possa divenire il principale deterrente nell’ambito di una cultura improntata sulla pace, ha portato in visita diversi studenti nei campi di sterminio di Auschwitz. In questo viaggio, che, per la potenza evocativa dei luoghi, è divenuto anche momento di dolore, sono stati coinvolti rappresentanti di quattro classi terze e quarte, degli istituti commerciale «A.Rizza» e dell’Arte. Ad accompagnare gli studenti in questo singolare viaggio, durato dal 16 al 21 maggio scorsi, sono stati l’insegnante di religione Mirella Roccasalva Firenze, il preside dell Istituto d Arte, Riccardo Sipala, padre Giuseppe Lombardo che da tempo profonde il suo impegno sul fronte sociale «La visione di Auschwitz, nome tedesco della località polacca di Oswiecim posta a ovest di Cracovia, e sede del più grande campo di sterminio nazista – dice padre Giuseppe Lombardo – ha suscitato un senso di grave e ansioso turbamento. Dinanzi al muro che le SS utilizzarono come punto di esecuzione di milioni di ebrei, alcuni ragazzi hanno accusato malori o si sono sciolti in lacrime. Luoghi di inenarrabile sofferenza di cui, per ovvie ragioni, le citazioni nei testi e gli eventi commemorativi, non possono svelare il volto autentico, emerso in maniera tangibile con l’osservazione diretta. Nell’ambito déll’itinerario, il cui punto principale è stato il campo di sterminio di Auschwitz, che, aperto nel 1940, fu, successivamente, ampliato con l’avvio dei due campi collegati di Birkenau e Monowitz, sono state effettuate altre tappe fra cui quella a Varsavia dove aveva sede il ghetto. Nel desolante percorso che merita di essere effettuato anche per l’implicito monito alla pace che da esso si sprigiona, è stata compresa la visita ai forni crematori e alle camere a gas, il cui accesso, garantiva alle SS 2.000 morti per volta. Campi di sterminio di massa, i cosiddetti Vernichtungslager, dove il passaggio umano è testimoniato anche da quelle logore 46.000 paia di scarpe, esposte a perenne memoria. Un supplizio che ha suscitato sofferenza anche in quanti, come noi, sono ormai distanti dall’infamia di quegli anni, e che, ancora oggi, dovrebbe far desistere l’uomo da certe azioni. Lo svolgimento di questo tragitto ha fatto si  che ci tornasse alla memoria anche la morte di quei 500.000 altri uomini, a cui, a differenza degli altri, uccisi in maniera truce, era stato concesso il diritto di morire di fame. Tra questi «fortunati» c’era padre Massimilano Kolbe, la cui tribolazione sembra ancora indovinarsi in quel misero spazio in cui fu rinchiuso Durante il viaggio poi non sono mancati i momenti di preghiera: ci siamo inginocchiati ai piedi della Madonna nera a Chestokova e siamo stati accolti dal cardinale di Cracovia, segretario di papa Giovanni Paolo II». Secondo padre Lombardo un viaggio del genere, oltre ad arricchire il proprio bagaglio culturale, «addestra» indirettamente alla pace.

 

                                   

Maggio 2006 - Visita al campo di concentramento di Auschwitz                                          

Maggio 2006 - Monumento agli Ebrei a Varsavia