Statuto Consulta

Statuto consulta

STATUTO DELLA CONSULTA DIOCESANA PASTORALE SCOLASTICA   


NATURA

Art. 1 La Consulta diocesana di pastorale scolastica esprime "il convergere di tutta la

Chiesa particolare, in spirito di comunione, attorno ai problemi della scuola e rappresenta un luogo di incontro, di dialogo, di confronto, di ricerca comune fra i rappresentanti delle associazioni, organismi, enti, movimenti di ispirazione cattolica presenti direttamente nel mondo della scuola con finalità pastorali"

(Ufficio Nazionale CEI per la pastorale scolastica, Fare pastorale della scuola oggi in Italia, n. 30).

Art. 2 Le associazioni e gli enti che ne fanno parte devono essere riconosciuti dall’Arcivescovo.

 

FINALITA’

Art. 3 La consulta diocesana deve valorizzare le rispettive identità e deve coordinare in

modo organico e ordinato tutte quelle attività che hanno rilevanza educativa e

pastorale nell’ambito della scuola.

COMPITI

 

Art. 4 I compiti della consulta sono:

a) studiare e ricercare i diversi fatti e problemi che emergono dalla concreta vita

della scuola;

b) programmare l’azione pastorale nella scuola, in modo che tutti i componenti

condividano responsabilmente l’attuazione di quanto deciso;

c) coordinare l’azione pastorale delle associazioni, dei gruppi e dei movimenti

nella scuola;

d) promuovere, chiedendo il massimo della convergenza, pur riconoscendo le

le diversità, il costituirsi di associazioni, gruppi e movimenti che si interessano dei problemi della scuola per meglio attuare, in modo più capillare, la pastorale nella scuola;

e) sostenere associazioni, gruppi e movimenti che si interessano della pastorale

nella scuola.

COMPOSIZIONE

Art. 5 La consulta è composta dai rappresentanti delle associazioni, da organismi e

movimenti di animazione cristiana del mondo della scuola, statale e non

statale, di ogni ordine e grado.

Art. 6 Fanno parte di diritto della consulta: un rappresentante dell’Ufficio

Catechistico, un rappresentante del Consiglio pastorale diocesano, un

Rappresentante della Consulta diocesana dell’apostolato dei laici.

Art. 7 L’Arcivescovo può nominare a far parte della consulta singole persone, a

Titolo di esperti, per la loro competenza e attività nel settore scolastico.

 

Art. 8 Tutte le componenti della scuola devono essere rappresentate.

Sostituzione dei membri della Consulta

Art. 9 Se un membro della consulta perde i requisiti per cui è stato nominato, viene sostituito dal proprio organismo

Art. 9 Se un membro della consulta perde i requisiti per cui è stato nominato, viene

sostituito dal proprio organismo.

Art.10 Chi, senza giustificazione, risultasse assente dalle riunioni della consulta, per tre volte consecutive, decade automaticamente dall’incarico e verrà sostituito da un altro membro dello stesso organismo.

RESPONSABILITA’

Art.11 E’ dovere di ciascun membro della consulta partecipare attivamente alle riunioni interessandosi dei problemi della pastorale nella scuola, proponendo iniziative e facendo da collegamento con i gruppi che rappresenta.

ORGANI DELLA CONSULTA

Art.12 La consulta diocesana ha i seguenti organismi:

a) la presidenza, composta da un presidente nominato dall’Arcivescovo e da Vice-Presidente eletto tra i membri della consulta;

b) la segreteria, composta da un segretario scelto dal presidente con i seguenti compiti: inviare le lettere di convocazione, stilare il verbale delle adunanze, registrare le presenze, custodire gli atti e curare la corrispondenza.

FUNZIONAMENTO

Art.13 La consulta viene convocata dal Presidente e in sua assenza dal Vice-Presidente in seduta ordinaria. Viene convocata in seduta straordinaria se un terzo dei suoi membri ne faccia richiesta.

Art.14 La convocazione deve essere fatta per iscritto almeno otto giorni prima della seduta, e deve recare l’indicazione della sede, del giorno, dell’ora, dell’O.d.G.

Art.15 La consulta può articolare i suoi lavori per commissioni e gruppi di studio, restando inteso che le conclusioni per diventare operative debbono essere approvate in seduta plenaria.

Art.16 Le deliberazioni della consulta vengono assunte dall ’Ufficio diocesano della pastorale scolastica che ne cura l’attuazione, lavorando perché la pastorale della scuola integri e porti il proprio contributo alla pastorale d’insieme della diocesi.

MODIFICHE

Art.17 Le modifiche al presente statuto potranno essere apportate dall’Arcivescovo di sua iniziativa o su proposta della Consulta di Pastorale scolastica.