Incontro con il Santo Padre

 INCONTRO DEI BAMBINI CON IL SANTO PADRE

Saluto ai bambini         

6 Novembre 1994

"Beati gli ultimi" diceva Gesù.

"L’ultimo incontro della mia visita è dedicato a voi….. piccoli apostoli di Siracusa….".

Sono le parole che Giovanni Paolo II ha pronunciato nelle prime ore del pomeriggio di domenica 6 novembre, nella tappa finale della visita pastorale in Sicilia.

Affacciandosi dalla loggia centrale del palazzo Arcivescovile, Giovanni Paolo II ha abbracciato con lo sguardo i tantissimi fanciulli che gioiosi a lui inneggiavano, radunati in Piazza Duomo, sotto gli ombrelli. Anche il tempo, attraverso un’altalenante pioggerella, sembrava voler partecipare al tripudio di entusiasmo.

Il Papa, visibilmente commosso, ha pronunciato, con un linguaggio semplice, spontaneo, immediato, parole piene di amore e di speranza: "Gesù vi considera importanti per il suo regno, e vi chiedo di aiutarlo nella sua missione, che è quella di portare nel mondo l’amore di Dio…". Un discorso nella cui trama non poteva non essere colta la gioia per la massiccia presenza di tanti fanciulli esultanti.

Più di diecimila gremivano Piazza Duomo, coloratissima nelle sventolanti bandierine, nei ridenti pon-pon bianchi e gialli, negli allegri palloncini, migliaia, tenuti in mano dai più piccoli, e molte migliaia in volo ad alleggerire l’insolita cupezza del cielo, di questo indimenticabile, bellissimo giorno di festa.

Un’esplosione di gioia, dopo la delusione del primo maggio, giorno della mancata visita del S. Padre in Sicilia. Questo storico incontro è stato, pertanto, vissuto con maggiore partecipazione, con intenso coinvolgimento. L’incidente di Giovanni Paolo II ha dato il via alla costruzione di un rapporto diretto e, quindi, più sentito. Ha veicolato un affetto che, travalicando i confini della conoscenza diretta, ha fatto entrare in comunione i candidi cuori dei fanciulli con il grande cuore di un Papa che tanto vicino ai più piccoli ha sempre manifestato di essere. E’ quanto forte fosse questo sentimento, lo si sentiva nel canto: " La canzone del Papa ", una canzonetta scritta e musicata per l’occasione, che, esplicitando i sentimenti dei fanciulli, veniva cantata con il vigore proprio dei sentimenti forti.

Un sentimento che hanno testimoniato anche spedendo al vaticano, durante la degenza del Papa, al Policlinico Gemelli", 15.000 cartoline preparate dall’Ufficio Diocesano di pastorale scolastica, prestampate con la scritta: "caro Papa, prego Gesù e la Madonna delle Lacrime per la tua guarigione, che tu possa essere presto tra noi, a Siracusa".

E ancora, con circa 5.000 disegni e numerosissime missive, che sono compendio di affetto, "….ti voglio dire che ti voglio tanto bene…."(Nunzio Bufalino);

di curiosità<<"….come eri da piccolo, a che età hai avuto la chiamata di Gesù? Come era la tua casa quando eri piccolo e come vivevi… (Fabio Torres)>>";

di speranza "….spero che la sua presenza sia un messaggio di pace, di amore e coraggio per tutti i siciliani. Per quelli che soffrono e per i delinquenti e mafiosi che fanno del male agli altri ma soprattutto a se stessi. Spero che un giorno la mia città e la mia religione si libereranno da questo grave problema, così noi bambini potremo avere un futuro migliore…." (Marco Sapienza);

di comunione nella preghiera "….uniamo S. Padre le nostre preghiere. Forse Gesù darà più ascolto se pregando dirai: Gesù mi unisco anch’io alle preghiere di Melissa e fai che la guerra termini presto e che tutti i bambini tornino a sorridere…." (Melissa Sipione);

di amicizia <<"….io le vorrei confidare tanti segreti e i problemi che ho, perché le voglio bene come un caro amico…." (Giovanni Triolo)>>;

di richieste <<"….puoi esaudire questo mio desiderio? Vorrei che si facesse costruire un palazzo dove si potrebbero raccogliere tutte le persone meno fortunate di noi, perché le vedo così, buttate ai bordi della strada, trattate male come degli stracci" (Luisa Sampognaro)>>;

<<"….tu sei vicino a Gesù, prega perché possa illuminare il signor Pirelli a riaprire la fabbrica che ha chiuso ingiustamente lasciando mio padre e altre persone senza lavoro…"(Vincenzo Interlicchia)>>.

Sono scritti nei quali i fanciulli confessano le paure, le ansie, le speranze; denunciano le brutture della società; esternano la sete di amore, di giustizia, di fratellanza, di pace; condannano la mafia, le disfunzioni della pubblica amministrazione.

Delle 3200 letterine e 2800 disegni è stata effettuata con la guida della Dott. Mariella Arcidiacono, direttrice didattica della scuola elementare di Canicattini Bagni e presidente dell’A.I.M.C. di Siracusa, una selezione di 478 lettere e 40 disegni. Gli elaborati sono stati raccolti in un volume titolato:"Caro Papa…",pubblicato ed edito dalla casa editrice "Istina" di Siracusa. Il libro è stato offerto al Papa dalla stessa direttrice e da due bambini: Gemmj Di Filippa e Salvo Rizza.

I disegni ed altri interessanti lavori: mosaici, collages, cartelloni, ricerche, frutto dell’impegno di più di 10.000 fanciulli della scuola materna, elementare e media, sono stati esposti in una mostra, allestita nella Chiesa del Carmine in Ortigia. Dagli elaborati traspare la toccante semplicità e spontaneità di fede, di speranza, di affetto, di attesa dei nostri fanciulli nei confronti del S. Padre.

Molte altre iniziative sono state promosse, organizzate e curate dall’ufficio diocesano della pastorale scolastica, in preparazione di questa storica visita a Siracusa.

E’ stata pubblicata una serie di quaderni, per essere utilizzati come sussidi e strumenti di consultazione e di arricchimento inerente alla figura e al ruolo del Vicario di Cristo nella chiesa e nella società.

Sono state inviate alle diverse scuole materne, elementari e medie della Diocesi, delle diapositive a colori riproponesti, attraverso le immagini più suggestive e i discorsi più significativi la predilezione del Papa per i fanciulli.

Questa predilezione è stata evidenziata anche attraverso un manifesto raffigurante il Papa che stringe a sé una bambina.

E’ stata prodotta una videocassetta finalizzata alla conoscenza del messaggio della Madonna delle Lacrime ai fanciulli.

Non sono stati trascurati neppure, i piccolissimi: i bambini frequentanti la scuola materna, per i quali è stata scritta la novella titolata "Il Papa bianco" .

Sono iniziative che, promuovendo consapevolezze e sentimenti, hanno commosso il S. Padre al punto di esclamare: "Come sei bella, Siracusa, in questi tuoi bambini".

Giuseppe Lombardo