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Anno
La Chiesa ci ha fatto dono di un Anno Mariano: “ricorre quest’anno il 50° anniversario del prodigioso evento della Lacrimazione della Madonna. Fu allora un fatto sorprendente, che suscitò domande, turbò coscienze, scosse indifferenze, commosse tanti cuori, provocò conversioni, ottenne guarigioni… Per questa felice ricorrenza mi è parso opportuno indire, per la nostra Diocesi, un anno mariano. Che cosa ci proponiamo in quest’anno? (Giuseppe Costanzo, Con Maria discepoli in cammino, Lettera
pastorale per l’anno mariano, 29 agosto 2002 – 1 settembre 2003). IL
SENTIMENTO DELLA COMMOZIONE
I
LUOGHI DELLA COMMOZIONE QUESTIONARIO
OBIETTIVI
Gli alunni devono scoprire la delicatezza del sentimento “commozione” a livello di atteggiamento e di comportamento. Gli alunni devono assimilare, per rielaborarle, le informazioni sulle frasi cardine del Discorso del Papa ai giovani di Siracusa al punto 1:
CONTENUTI Precisazioni:
Commozione: sentimento caratterizzato da un vivo turbamento e trasporto affettivo. Pietà: sentimento di commossa partecipazione e solidarietà per il dolore e la sofferenza altrui o propria. Il Papa ha individuato nei giovani i più adeguati interlocutori a cui proporre la “commozione” quale sentimento particolare. Nella Bibbia, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, è presente l’esperienza della commozione. Osea 11,8 “Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione”. Geremia 31,20 “Per questo le mie viscere si commuovono per lui, provo per lui profonda tenerezza”. E’ sempre commozione per l’uomo, per la creatura che Dio ha voluto a propria immagine e somiglianza; è commozione per chi vive un momento di fragilità e forza insieme. Uno degli esempi più alti è quello di Maria. Ella, infatti, lascia che il suo cuore si riempia, di fronte alle scelte che Dio opera per Lei, del sentimento di commozione. Questo le da la possibilità di farsi trasportare dall’amore per Dio, e la scelta fondamentale d’amore plasma tutta la sua esistenza. “si offre a Dio come una pagina bianca sulla quale Egli può scrivere tutto ciò che vuole”. Maria si commuove di fronte a Dio che la sceglie; si commuove davanti al Figlio che nasce; si commuove ai piedi del Figlio che soffre sulla croce. E la sua commozione si eleva al più alto grado di libertà. Giovanni Paolo II ha scritto che nei giovani c’è un immenso potenziale di bene e di possibilità creative (Giovanni Paolo II, Varcare la soglia della speranza, Arnoldo Mondatori Editore, Milano, 1994, p. 39) e, certamente, commuoversi è tipico di chi ama il bene e sa che solo attraverso di esso si resta liberi. Il Teatro Greco, meta agognata dal Santo Padre nella sua visita a Siracusa, luogo da lui prescelto per porgere alla nostra città il saluto dell’arrivederci, ci parla di commozione perché proprio lì l’uomo faceva memoria di momenti tragici della vita, trasformava in commedia il dramma che lo attanagliava, ma indubbiamente cercava qualcosa che potesse riempire di significato la sua vita. ATTIVITA’
Si propone la proiezione della VHS “Fratello sole, sorella luna” e la
visita al Teatro greco.
LA
CAPACITA’ DI COMMOZIONE
LA
QUALITA’ DELLA COMMOZIONE
QUESTIONARIO
· Ti è mai capitato di commuoverti? · Le persone che ti circondano esprimono talvolta sentimenti di commozione? Quali? · Pensi che l’adulto sia capace di commuoversi? · Cosa pensi del pianto? · Esistono tipi di commozione più significativi? ·
Conosci la differenza tra commozione e
sentimentalismo? OBIETTIVI Gli alunni devono scoprire la capacità di commuoversi ed individuare la qualità del sentimento in questione per acquisirla a livello di atteggiamento e comportamento. A livello di criticità gli alunni devono assimilare, per rielaborarle, le informazioni sulle frasi cardine del Discorso ai punti 2 e 3: · Siate persone capaci di commozione profonda. · Gesù ha pianto. · Non essere occasione di dolore per i tuoi genitori (…) di lacrime per la ragazza (…) fa di non dover piangere sulla tua leggerezza. · Il pianto, la capacità di commuoversi è un grande lume per l’uomo. · Sappiate sentire il fascino della bellezza interiore, della santità. · Siracusa, città che è diventata uno speciale santuario della commozione fino alle lacrime. CONTENUTI L’invito ad essere persone capaci di commozione profonda è particolarmente significativo se riusciamo ad inserirlo nel contesto ufficiale in cui viviamo. Oggi, infatti, per il tentativo diffuso di fare vivere l’uomo di surrogati di felicità, di gioia, è forte il rischio di mettere a tacere i sentimenti più significativi. Uno di questi è, indubbiamente, quello della commozione. I giovani sono facilmente indotti a pensare che l’adulto non provi determinati sentimenti perché spesso non vede trasparire dai suoi occhi segni di commozione.. E’ bello, ripercorrendo alcune pagine del Nuovo Testamento, scoprire Gesù che piange per Lazzaro, che suda sangue al Getsemani, che si commuove per il dolore e per la gioia. Questo, infatti, rende Cristo più vicino alla nostra condizione umana; e ancora l’invito di Paolo in Rm 12, 15 “Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto” Svela che provare sentimenti intensi e profondi è segno di maturità, non di debolezza. L’invito di Giovanni Paolo II ad evitare occasioni di dolore e tristezza ai genitori, alle persone con cui si condividono esperienze affettive, a se stessi è inserito nell’intento che sta alla base del Discorso ai giovani, di rivisitare la propria vita fondandola sul sentimento della commozione che da la giusta nota per creare un’armonia di voci e suoni. E la polifonia da essi creata può dar vita alla vocazione all’amore. Per evitare che si riduca alla grandezza del sentimento commozione a scarno sentimentalismo, il Papa accompagna alla capacità di commozione, la qualità di commozione. Capacità e qualità sono elementi inscindibili per stimolare la sensibilità dei giovani alla bellezza della natura, dell’arte, della purezza della propria vita. L’invito alla bellezza interiore potrebbe suonare “un po’ stonato” in una cultura caratterizzata dai principi di edonismo e piacere. Ma, i modelli di Chiara e Francesco, che da sempre hanno attirato i giovani perché semplici e facilmente paradigmatici, aiutano ad esemplificare gli alti concetti di purezza e santità. Nei giovani, inoltre, è più facile vedere i segni della presenza di Dio. Abbiamo bisogno dell’entusiasmo dei giovani. Abbiamo bisogno della gioia di vivere che hanno i giovani. In essa si riflette qualcosa della gioia originaria che Dio ebbe creando l’uomo (Giovanni Paolo II, Op. cit., p. 140). ATTIVITA’
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TUTTI I DIRITTI RISERVATI Arcidiocesi di Siracusa - sito curato da Giovanna Corvaia - aggiornato al 01/01/2012 |