con l'arcivescovo mons.
Salvatore
Pappalardo
(docenti, genitori, educatori, studenti)
dal 23 al 26
luglio 2012
BANDO
PER L’ASSEGNAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO
DEL
CENTRO UNIVERSITARIO CATTOLICO
A.A. 2012-2013
(scadenza 15 maggio 2012)
1.Il Centro Universitario Cattolico (CUC) mira ad aiutare giovani
laici aspiranti alla carriera universitaria nel conseguimento della
necessaria preparazione scientifica e a tale scopo mette a disposizione
per l’anno 2012-2013 n. 21 borse di studio. L’importo di ciascuna
borse è di € 6.000 annui, al lordo delle imposizioni fiscali previste
dalla legge.
2.La borsa di studio viene assegnata su progetto triennale ed è
sottoposta a verifica annuale da parte del Comitato Docenti, che può
proporne la revoca al Presidente. A conclusione della ricerca, il
borsista dovrà produrre un sintetico articolo scientifico o una breve
monografia, rispetto a cui il CUC non assume alcun impegno di
pubblicazione.
(continua)
Centro di Spiritualità e Cristoterapia
Venite e Vedrete
Incontri di Cristoterapia
La Croce, aratro
della vita dell'uomo
30 aprile 2012
Lunedì, ore 18.30
Sofferenza e crescita spirituale
Incontri formativi per gli operatori
della scuola,
gli educatori e i genitori
2011/2012
Alla
Fonte della nostra fede
maggio 16
mercoledì
Commissione per l’educazione, la scuola e l’università
L’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo, il 30 novembre 2011,
con DecretoArcivescovile ha costituito la “Commissione
diocesana per l’educazione, la scuola e l’università”, così
composta:
Gli incontri
si terranno presso la Facoltà di architettura
piazza
Federico di Svevia Siracusa
Mostra di Icone - Museo Diocesano di Catania
4 novembre - 14 gennaio 2012
"Oratorio Parrocchia San Pietro alCarmine”Siracusa
Periodo dell’Avvento:
progetto per la preparazione al Natale
“Mamma, papà, questo è il Presepe che vorrei per noi”
L’oratorio della
Parrocchia San Pietro al Carmine di Siracusa conta circa 30 fra
fanciulli e ragazzi.
(continua)
Giuseppe Spampinato
Giochi di ruolo e
letteratura fantasy
€ 15.00
Editrice ISTINA
LIBRI IN REDAZIONE
Giochi di
ruolo e letteratura fantasy
Nuove
frontiere di pastorale giovanile?
Un testo davvero originale su una
materia “magica” poco conosciuta negli ambienti cattolici.
L’autore, il trentasettenne Giuseppe
Spampinato, conduce la sua ricerca per evidenziare i rischi e i pericoli
che possono incombere sui soggetti interessati al mondo dei giochi di
ruolo e della letteratura moderna “fantasy”, cercando di fare chiarezza
sulla posizione della Chiesa.
L’autore esamina con attenzione tali
argomenti non consueti, nel tentativo - tra l’altro - di discernere se e
con quali limiti possono essere utilizzati nella pastorale giovanile.
La ricerca è rivolta in particolare
agli educatori alla fede, ma anche ad insegnanti, genitori e tutte
quelle persone interessate ad approfondire un argomento in voga tra i
giovani.
La pubblicazione (a cura di don
Giuseppe Lombardo, editrice Istina-Siracusa) esamina pure con quali
limitazioni e accorgimenti il genere letterario “fantasy” possa essere
in contrasto con il magistero della Chiesa.
La casa editrice “Istina” di Siracusa ha pubblicato in
lingua francese, nella Collezione “Arte” diretta da Mirella Roccasalva
Firenze, un interessante volume del gesuita P. Egon
Sendler
noto alla città di Siracusa, in cui da anni tiene corsi di iconografia
bizantina.
“La ragione unisce, non divide. Per questo motivo il dialogo avviato nel
presente volume non rifugge dagli approfondimenti filosofici che
consentono di valutare la serietà dei temi certamente
superiori alla semplice attualità”
Editrice ISTINA
€ 18.00
AVVENIRE la
recensione pag. 24 Calambrogio: 50 anni
di incontri e scontri tra «laici» e credenti DI MAURIZIO SCHOEPFLIN
Consiglio di leggere questo interessante volume di Giuseppe
Calambrogio, direttore dello Studio di Scienze religiose «San
Luca» di Catania, partendo dalla fine, perché proprio in
un’appendice posta alla conclusione del volume viene riprodotta
una «Lettera dell’episcopato italiano al clero », risalente al
25 marzo 1960. Si tratta di un documento che si fa apprezzare
per la straordinaria lungimiranza: infatti esso dimostra che,
oltre cinquant’anni fa, i vescovi avevano già ben chiaro che
cosa fosse il fenomeno del laicismo che si andava imponendo
nella cultura e nella società italiane; ed è veramente
impressionante notare come alcune componenti cruciali della
polemica anticattolica tipica di una certa intellighenzia
laica nostrana – le aspre e ingiustificate critiche alla
cosiddetta ingerenza della Chiesa, le forzature in merito alla
legislazione sui delicati temi riguardanti la vita, il reiterato
attacco alla libertà della scuola, la critica corrosiva
dell’istituto matrimoniale e della famiglia in genere eccetera
- siano rimaste tutt’oggi pressoché invariate.